Candida Scanu

Candida Scanu

E’ di pochi giorni la notizia che alcuni vandali hanno imbrattato con dello spray giallo l’opera di Anish Kapoor del 2011 attualmente esposta nei giardini della Reggia di Versailles nei dintorni di Parigi. L’opera che si intitola “The Dirty Corner” essendo stata posizionata di fronte alla Reggia è stata ribattezzata da alcuni “The Big Vagina” e rappresenterebbe secondo quest’ottica, il potere che una ipotetica regina detiene (o ha detenuto) grazie alla sessualità. L’imponente scultura, nella quale gli spettatori possono entrare è lunga 60 metri ed alta più di 8, risale al 2011 ed è stata posizionata proprio di fronte alla Reggia. All’interno del Palazzo si trova un’altra installazione a completare l’opera e quindi la provocazione del’artista anglo-indiano: un cannone a ricordare un fallo mentre eiacula della cera rossa contro le pareti. Scandalo su scandalo. Se il motivo dell’atto vandalico sia da attribuire ad ideologie politiche o moralistiche non è ancora chiaro.

Non sono pochi gli esempi di vandalismo sulle opere d’arte, ne conosciamo e non gridiamo alla scandalo neanche noi che di Arte ci occupiamo e spesso il problema per alcuni nasce dal sesso esposto o come in questo caso rappresentato su larga scala. Eppure siamo pieni di sessualità e di pornografia e non è necessario essere erotomani sfrenati o grandi cultori di vari siti pornografici per cercare espliciti riferimenti alla sfera sessuale. Quello che fa pensare è che pur vivendo in un’era piena fino alla nausea di pornografia ancora c’è chi nel massimo dell’ipocrisia ancora si scandalizza per una scultura che rappresenta un ingresso, una caverna buia, insomma una grande vagina che sia di una Regina o meno poco importa.
Chissà cosa direbbe di tutto questo Gustave Courbet che con “L’origine del mondo” nel 1866 portò su tela una raffigurazione ancora più esplicita e sensuale di una foto. Ma quelli, forse, erano altri tempi!

Canida Scanu

Mercoledì, 03 Giugno 2015 17:47

PERDERSI IN UN SOGNO, IL GIARDINO DEI TAROCCHI

“Il mio giardino è un posto magico e di meditazione. Un luogo lontano dalla folla e dall’incalzare del tempo, dove è possibile assaporare le sue tante bellezze e significati esoterici delle sculture. Un posto che faccia gioire il corpo ed il cuore. (…)”

Se la tecnologia su grande schermo e non solo, ci permette grandi slanci di fantasia stando seduti in poltrona o tenendo gli occhi incollati su smartphone e tablet, non dimentichiamoci che all’inizio del processo che poi genera un film, un cortometraggio o una serie animata in tv o sul web c’è una mente, una mano, della semplice carta ed una matita. Ed è proprio della cara vecchia carta stampata che vogliamo parlare.

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