Valentina Mallamaci

Valentina Mallamaci

Ma è davvero così spaventosa la morte? Nel “Corso involontario per l'uso di evidenti debolezze”, scritto da Lorenzo Gioielli, regia di Virginia Franchi, per la seconda produzione firmata LISA in scena al Brancaccino dal 14 al 23 maggio, forse si cerca di rispondere a questa domanda.

Sono anche le date a fare i viaggi, ma sono numeri che intrappolano, soprattutto quando si parla di viaggi lunghi che raccontano la loro storia sulla complessa natura umana, dove non esistono distinzioni etniche o geografiche... ecco perchè parlare ancora di Cuore di Tenebra, per non intrappolare, ma vedere al di là dei confini seguendo il viaggio fuori dall'Italia e anticipando il Conrad Festival di Cracovia ad ottobre (la Redazione).

C'è qualcosa di profondamente simbolico nella bandiera che rappresenta l'Europa: dodici stelle disposte in circolo che si inseguono l'un l'altra diventando spirale, senza un inizio e senza un fine. In questo disegno le storie si disperdono nella Storia, e diventa difficile riconoscere il discrimine che distingue un Uomo dall'Altro. Ma è necessario farlo?

“Secondo il diritto consuetudinario, in un villaggio c’è il risvegliatore che sveglia tutti e solo gli abitanti che non si svegliano da sé. Si domanda chi sveglia il risvegliatore. Non lui stesso, perché lui sveglia solo gli altri, non un altro, perché l’unico che può svegliare altri è lui stesso”. Così recita il paradosso del risvegliatore e così, in un certo senso, Ascanio Celestini apre il proprio spettacolo Discorsi alla nazione al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma il 28 marzo.

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