Rafael Y. Herman
The Night Illuminates The Night
a cura di Giorgia Calò e Stefano Rabolli Pansera

MACRO Testaccio
Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma
Padiglione A
Apertura al pubblico: 25 gennaio – 26 marzo 2017

Dal 25 gennaio al 26 marzo 2017 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita la mostra personale di Rafael Y. Herman dal titolo The Night Illuminates The Night, curata da Giorgia Calò e Stefano Rabolli Pansera, e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

La mostra, nella sede di MACRO Testaccio, si presenta come una grande installazione ambientale in cui dallo spazio buio emergono le opere che si rivelano come epifanie. Nella dialettica fra tenebre e luce, infatti, si sviluppa la poetica di Rafael Y. Herman il cui sguardo rivela un nuovo approccio alla realtà che nasce e si struttura nell’oscurità.

The Night Illuminates The Night si concentra sul lavoro cominciato nel 2010 e completato nel 2016. In questo periodo l’artista ha stabilito un dialogo con i grandi maestri della tradizione occidentale che hanno rappresentato nel corso dei secoli la Terra Santa, pur non avendola mai visitata, ma ispirandosi alle fonti bibliche e letterarie. Rafael Y. Herman ripercorre questa tradizione con il proprio metodo: lo scatto notturno senza ausili elettronici e manipolazioni digitali, che svela ciò che non si vede a occhio nudo. Come i grandi maestri del passato, anche Herman si è voluto porre nella condizione di non poter vedere il paesaggio, pur trattandosi dei luoghi dove è nato e cresciuto, operando nell’oscurità della notte. In questa condizione di voluta cecità l’artista accede alla realtà in un modo nuovo, mediante lo scatto fotografico notturno e mediante lo sviluppo della pellicola nell’oscurità del laboratorio.

Rafael Y. Herman produce così una realtà “ricreata”, decontaminata da qualunque preconcetto soggettivo, offrendo allo spettatore paesaggi che esistono solo nelle opere stesse. L’artista sviluppa la propria ricerca notturna attraverso la scoperta di tre diversi ambienti: la Foresta della Galilea, i campi dei Monti della Giudea e il Mar Mediterraneo. Le sue immagini ci invitano a riflettere sull’invisibile o, come l’artista usa definirlo, il “non visto”; sulla differenza che si dischiude fra ciò che è reale e ciò che invece è solo percepito. Il risultato è straordinario nella cromia innaturale, e nelle forme evanescenti che sembrano emergere da un luogo e un tempo altro dove i colori non sono reali, il tempo sembra essere dilatato e le immagini appaiono oscure. O forse abbaglianti.

In occasione della mostra verrà presentato il libro d’artista, edito da Mousse, con testi critici di Giorgia Calò, Stefano Rabolli Pansera, Chiara Vecchiarelli e Arturo Schwarz.

La mostra è patrocinata da: Ambasciata d’Israele in Italia–Ufficio Culturale, IIFCA– Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti, AMATA–Amici del Tel Aviv Museum of Art e Cité Internationale des Arts de Paris.
Media Partner: artnet, Sky Arte HD, Whitewall.
Sponsor tecnici: Oikos, Palazzo Dama Roma.
Servizi museali: Zetema Progetto Cultura.
Sponsor Sistema Musei in Comune: in collaborazione con MasterCard Priceless Rome; media partner Il Messaggero; servizi di vigilanza Travis Group.

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7 > 18 settembre 2016

La Pelanda. Centro di produzione culturale
Palazzo Venezia | Teatro India | Villa Medici | Biblioteca Vallicelliana
ROMA

Queste le location che ospiteranno gli eventi riportati sul calendario di Short Theatre, il festival che si avvale di un certo prestigio per la costanza e l’impegno con cui porta avanti e coltiva ormai da undici edizioni, la sperimentazione e l’interdisciplinarietà all’interno delle arti visive e performative. Ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, Short Theatre è realizzato con il sostegno di MiBACT e Regione Lazio e con il contributo di Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Dipartimento Attività Culturali e Turismo in collaborazione con La Pelanda - Centro di produzione culturale, Factory, Zètema Progetto Cultura, Teatro di Roma e SIAE ed è inserito nel cartellone dell’Estate Romana 2016.

In dodici giorni, lo spazio della Pelanda - centro di produzione culturale del MACRO a Testaccio - assieme agli altri spazi sopracitati, saranno i poli di un immaginario villaggio animato di residenze, incontri, performance, live, spettacoli, dove la convergenza delle discipline sarà la costante caratteristica che rende degno di nota il festival.

L’edizione 2016 intensifica la presenza di artisti nazionali e internazionali, emergenti e affermati: un territorio di confronto e di sconfinamento tra le diverse discipline della scena, le nazionalità ma anche le generazioni, per un festival che conta - tra prosa, musica, danza e arti performative – 49 compagnie, di cui 15 straniere e 34 italiane, con 150 artisti presenti: numeri che disegnano un paesaggio la cui geografia è quotidianamente arricchita da incontri, workshop, installazioni, djset, concerti. E cresce la volontà di integrare sempre più il pubblico nel momento performativo, come vero motore di una “comunità” unita nella vocazione alla ricerca e al confronto tra spettatori e artisti.

Perdetevi nelle magie del Villaggio !

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L’esito del progetto fotografico Oltre le Mura di Roma, realizzato dai giovani Global Shapers con la direzione artistica del fotogiornalista Francesco Zizola, porta al Macro Testaccio più di 150 scatti sulle periferie di capitale.

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