Abbiamo intervistato Eppela, la piattaforma italiana di crowdfunding, rewed based, dove raccontare, condividere e finanziare progetti creativi e start up. Un confronto per capire come sia possibile trasformare le idee in realtà.

Quando nasce Eppela? che ambiente avete trovato?

Eppela è nata nel maggio 2011. Questo mese compie 4 anni.
Allora s'iniziava a parlare di crowdfunding anche in Italia. Qualche piattaforma era già attiva ma naturalmente i modelli americani apparivano – e in un certo senso lo sono ancora adesso –lontanissimi sia per economie che per partecipazione.
Negli ultimi due anni Eppela ha letteralmente cambiato passo: da una fase di “evangelizzazione” rispetto al crowdfunding, siamo passati a strategie rivolte al risultato, per fornire ai nostri progettisti sempre maggiori possibilità di successo.
L'idea di "una via italiana" per il crowdfunding era ed è affascinante, sopratutto da quando la crisi ha letteralmente piegato la possibilità di ottenere credito dagli interlocutori classici: banche e finanziarie.

Pubblicato in Fund raising

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