È aperta la call per i giovani designers e architetti per la XXI edizione dell’ Esposizione Internazionale di Milano, intitolata “21st Century. Design After Design” che si terrà dal 2 aprile al 12 settembre. Una grande opportunità per chi si vuole mettere in luce e per chi è sempre pronto ad accettare nuove sfide.

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Mercoledì, 11 Novembre 2015 01:46

Open call ArteVisione 2016

Careof e SKY presentano ArteVisione 2016, un bando a sostegno di artisti italiani under 30 per la produzione di un’opera video.

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Lunedì, 26 Ottobre 2015 15:51

Triennale di Milano: open call under 35

Sei un Architetto, Designer, Artista, Filmaker, Musicista, Fashion Designer, Performer Under 35?

Presenta il tuo progetto alla Triennale di Milano per la XXI edizione dell' Esposizione Internazionale intitolata 21st Century. Design After Design! 

Per candidarti hai tempo fino al 31 ottobre 2015.

La Triennale di Milano ha deciso di raccogliere, mappare e selezionare i progetti più originali e innovativi italiani e internazionali nei campi delle arti applicate (Architettura, Design, Artigianato), delle Arti Visive e dello Spettacolo, del Cinema, della Musica, della Moda.

L'open call è rivolta ai giovani professionisti sotto i 35 anni (singoli, gruppi, “collettivi”, scuole).

Le opere devono essere prodotte in modo indipendente e devono rispondere al tema 21st Century. Design After Design.

I progetti possono essere di tutti i tipi, sia teorici che reali, eseguiti su qualsiasi supporto.

Le proposte selezionate saranno organizzate in mostre, in modalità che dipendono dalla tipologia di progetto, a rotazione durante il periodo della XXI Esposizione Internazionale e in eventi (musicali, seminariali, workshop). Sarà inoltre pubblicato un catalogo delle proposte selezionate.

La GIURIA che sceglierà i progetti è composta da:

Stefano Micelli, presidente, Università Ca’ Foscari
Richard Sennett, London School of Economics
Silvana Annicchiarico, Triennale Design Museum
Alberto Cavalli, Fondazione Cologni
Francesco Bombardi, Fab Lab, Reggio Emilia
Fabio D’Agnano, IUAV, Venezia
Stefano Maffei, Politecnico di Milano
Carlo Martino, ADI, Roma
Laura Traldi, giornalista e blogger


L’aumento delle nuove tecnologie della comunicazione, la drastica riduzione del loro costo, l’espansione della mobilità personale, la presenza di un linguaggio comune, la necessità di trovare sbocchi produttivi per il design e la presenza di un mercato alternativo generato da Internet permettono ai designer di sperimentare le soluzioni più audaci e innovative.
In questo contesto, la ricerca non è più una pratica solitaria, o un esercizio bidirezionale tra il designer e il committente, ma piuttosto un’attività circolare, che coinvolge competenze e culture diverse, non tutte per forza appartenenti al mondo della produzione e della tecnologia, ma anche a quello dell’arte, della scienza, della filosofia, che porta a qualcosa di più della semplice fabbricazione di un prodotto o di un oggetto.
È quindi importante affrontare i cambiamenti inerenti all’idea stessa di sviluppo del progetto.
Il design ha abbandonato la sua visione di costante cambiamento di prodotti e tendenze al servizio del mercato e ora vuole essere considerato come l’esatto opposto dell’effimero. 
Ciò significa che deve necessariamente adottare un approccio diverso nei confronti di numerosi aspetti che da sempre fanno parte del mondo del design: proprietà intellettuale e diritto d’autore, formazione e istruzione, città e ambiente, professione e tecnologie.

Qual è il modo migliore per illustrare e spiegare il nuovo genere di progetti, iniziative imprenditoriali e linguaggi artistici che caratterizza il moderno scenario economico? L’importanza crescente della produzione digitale come trasformerà e rimodellerà il patrimonio culturale e le tradizioni? In che modo saranno sfruttate le nuove opportunità tecnologiche dalle varie economie e come cambierà il concetto di innovazione e design alla luce di queste opportunità? In che modo l’invecchiamento delle società trarrà profitto da un’idea di produzione e consumo più personalizzata e quale sarà il ruolo dei designer in questo scenario? Come cambierà il profilo del designer rispetto al nuovo contesto economico e alle nuove regole di divisione del lavoro a livello internazionale?

Sono solo alcune delle domande cui l’Esposizione 2016 cercherà di dare risposta anche grazie al contributo di tutti i partecipanti alla call.

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.21triennale.org

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Martedì, 19 Maggio 2015 12:13

Open call Anonymous drawings

Ritorna la call internazionale promossa dall’artista tedesca Anke Becker con il suo progetto Anonymous Drawings.

Fino al 1 giugno, pagando quindici euro per la restituzione dell’opera, puoi inviare il tuo disegno su carta, firmato solo sul retro. Niente biografia per questa collettiva anonima che prevede la vendita, anche online, al prezzo simbolico di duecento euro.

Ad attendere i disegni selezionati, una mostra itinerante: dalla Galerie Nord di Berlino, allo spazio indipendente ArtQ13 di Roma, alla Galerie GEYSO20 Brunswick di nuovo in Germania per raggiungere poi la Kunstverein Rüsselsheimnel a marzo 2016.

Circa 5mila gli artisti che dal 2006 partecipano a questa chiamata che, omettendo la firma dell’autore, valorizza l’arte per ciò che sa veramente esprimere. Un invito ai collezionisti a lasciarsi guidare unicamente dal proprio gusto estetico e dalla propria coscienza emotiva.

www.anonyme-zeichner.de

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