Martedì, 21 Luglio 2015 16:22

I come intervallo (estivo)

Mi sono permessa di fare un salto. Eravamo arrivati alla H per ciò che riguarda il nostro dizionario musicale, e con “h” non è che mi sia venuto in mente gran che, a parte “hotel”, che c’entra tanto con le vacanze ma ben poco con la teoria musicale.

E allora eccomi alla I, “i” come “intervallo”. Che c’entra lo stesso con il tema vacanze ma anche tanto con la musica. Siamo in piena estate, e questo è l’ultimo numero prima dell’intervallo vacanziero, e con questo ultimo numero cercheremo di darvi info utili sugli eventi in corso ma anche qualche anticipazione settembrina.

Intervallo che ci serve per riposarci, rigenerarci, rilassarci, ricrearci, rincontrarsi.

Intervallo, oh sì, serve un intervallo per farci riflettere su quanto abbiamo fatto in questi sei mesi del nuovo MArtemagazine, ma serve un intervallo per rileggerlo, rivederlo e rimodellarlo sulle idee nuove che man mano arrivano, ci colgono, ci modificano.

L’intervallo estivo è quello forse più spensierato, forse perché più lungo, più goliardico. E’ quello che percepiamo maggiormente nel periodo dell’anno.

E in musica? L’intervallo, in musica, indica la distanza tra un suono e l’altro, ma a differenza dell’intervallo estivo, quello musicale non è percepito dall’orecchio umano, perché ad un suono, anche se prolungato o seguito da pause, ne segue un altro. La distanza non si percepisce. E la distanza tra suoni può essere di due tipi: c’è quello sincronico o armonico, in cui due o più suoni vengono suonati contemporaneamente (è il caso dell’accordo); oppure può essere diacronico o melodico, in cui i suoni vengono suonati successivamente, consecutivamente (è il caso della scala musicale, che poi può essere ascendente o discendente, ma questo è un altro capitolo!).

E con l’intervallo musicale, io e tutta la redazione vogliamo augurare a tutti i nostri lettori un sereno e rilassante, ma anche avventuroso e frizzante intervallo estivo. Sicuri che dopo tonificanti bagni, assolate spiagge,rilassanti passeggiate, gioiose avventure, tra emozionanti montagne e riflessivi laghi, e soprattutto con tanti special mojito e frizzanti bollicine dell’happy hour con gli amici, o di fronte a romantici tramonti con la dolce metà, il ritorno alla nostra quotidianità, sia più felice!

O.R.

Pubblicato in Editoriali

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