Perché no? C’era da aspettarselo. Volete fare le Olimpiadi a Londra? Mettete uno come Danny Boyle (regista immaginifico di Trainspotting, The Millionaire, The Beach) a farne la regia e quel che ne esce fuori non può che essere un irriverente sogno musicale fatto di punk anni ’70 e postumi affini.
Pubblicato in Editoriali

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