Giovedì, 02 Agosto 2012 17:28

Oggi sto così

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[TEATRO]

oggistocosi egiachet 5880ROMA- Continua la divertente Rassegna Comicità Femminile alla Casa Internazionale delle Donne di Roma e questa volta parliamo dello spettacolo presentato dall’Associazione Culturale Laboratori Permanenti Oggi sto così andato in scena lo scorso 19 luglio.

Dopo l’entusiasmo con cui è stato accolto lo spettacolo precedente, Torta al cioccolato, che abbiamo recensito per voi, ecco portato sul palco un'altra commedia brillante, un ennesimo trionfo della stagione estiva del teatro capitolino.
Con la regia di Lydia Biondi e scritto e interpretato da Caterina Casini, con sottofondo delle note musicali della fisarmonica di Roberta Montisci, Oggi sto così è una commedia divertente che descrive e racconta le storie di oggistocosi egiachet 5950molteplici personaggi femminili che si sono avvicendate sul palco.
Non è un personaggio qualsiasi a fare da proscenio, bensì un animale fine e delicato che non risparmi sentenze e occhiatacce a chi contrasta con il suo essere per così dire selvaggio, ma anche molto urbano, avvezzo alla mondanità metropolitana.
È una gatta infatti che dall’alto dei tetti dei palazzi della sua città osserva attentamente e analizza la vita quotidiana di quegli esseri umani che ai suoi occhi si affannano nel cercare di conferire un senso alle loro esistenze flebili e lei lo fa rivolgendosi al pubblico in un maniera deliziosa, elegante e talvolta irriverente, a seconda del personaggio di cui si parla, molto spesso servendosi audacemente di rime e versi giocosi che servono proprio ad introdurre il personaggio femminile che va ad irrompere sulla scena.
Anche in questo spettacolo l’essere donna viene trasportato sotto la luce artificiale del teatro, il quale, come una lanterna che con la sua luce illumina un percorso, si popola di fantastiche presenze femminili che inteneriscono e divertono al tempo stesso, come un alternarsi di emozioni che si vedono riflesse sui volti del pubblico che applaude e sorride di fronte alla bravura dell’attrice e della sua fisarmonicista, sempre il linea con l’andamento emotivo dei personaggi che accompagna.
Particolarmente divertente è la macabra figura della donna dal forte accento toscano che con arguzia e ingegno elimina i pretendenti della sua amata figlia con escamotage da vero serial killer ma con metodi molto semplici e rudimentali. Con la stessa estrema naturalezza con cui li elimina, fingendo un incidente o con una decapitazione eseguita da manuale, le teste dei corteggiatori della giovane fanciulla alimentano le specie floreali del giardino della donna. Un giardino che però al giudice sembrerà invece un cimitero.

Eva Di Tullio

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